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martedì 14 agosto 2018

Description and impact of a structured psychoeducational and salutogenetic approach (InteGRO) to support the recovery of people with severe mental disorders


http://www.rivistadipsichiatria.it/articoli.php?archivio=yes&vol_id=2954&id=29697


Descrizione e impatto di un approccio psicoeducativo strutturato
(InteGRO) di salutogenesi per sostenere il percorso di recovery
delle persone con disturbo mentale grave


Description and impact of a structured psychoeducational and salutogenetic approach (InteGRO) to support the recovery of people with severe mental disorders

FRANCO VELTRO1, ILENIA NICCHINIELLO1, ALESSIA PICA1, IRENE PONTARELLI1,
CLAUDIA IANNONE
1, CRISTINA PONTARELLI1, LILIA ZAPPONE1, NICOLA VENDITTELLI1
*E-mail: franco.veltro@asrem.org

1Centro Salute Mentale di Campobasso, ASReM


SUMMARY. Aim. In mental health services there is an increasing attention to the recovery of people with severe mental illness. Consequently there is a growing literature on this topic focused above-all on the description of excellence paths that often include variables related to the organizational aspects of the service. Less attention is given to specific interventions to foster all the goals that are essential to improve the living conditions, including defining and planning goal, emotional perception, effective communication for negotiation, practical interpersonal and intrapersonal problem-solving. The aim of this paper is to describe an innovative and salutogenetic approach and to illustrate the results of the impact after a year of “active intervention”. Methods. We used a “quasi-experiment” design-study with a pre-post assessment without a control group on 21 subjects with schizophrenia or bipolar disorder according to DSM-IV-TR criteria. We used to evaluate Functioning, the primary outcome, the Personal and Social Performance Scale. For the secondary outcome measures we used the Stress-Scale, the Modified Five-Point Test for cognitive flexibility, the APEN/G e APEP/G Scale for perceived self-efficacy, the Integrative Hope Scale, the items “subjective and objective load” of the “Aid received, Needs and Burden” self-filled questionnaire. The clinical assessment was made by the Brief Psychyatric Rating Scale, while we used the Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status. Results. Of the 21 subjects included, 18 completed the assessment. Significant improvements were noted for all variables considered, with particular relevance for Personal and Social Functioning (p<0 .001="" and="" dimension="" for="" level="" nbsp="" of="" p="" perceived="" predictive="" self-efficacy="" span="" stress="" the="" this="" variables="" were="">Conclusions. The observed data confirm the effectiveness of this innovative approach, above all on Personal and Social Functioning where there has been improvement from two or more marked dysfunction areas to one area.

KEY WORDS: recovery, new psicoeducational approach, salutogenesis, life-skills, functioning.


RIASSUNTO. Scopo. Nei servizi di salute mentale vi è oggi molta attenzione ai percorsi di recovery con crescente letteratura sull’argomento focalizzata soprattutto sulla narrazione dei percorsi, sugli aspetti organizzativi del servizio e sulle attitudini degli operatori. Meno spazio viene dato a interventi specifici per la definizione e pianificazione di obiettivi, per migliorare la percezione emotiva, la comunicazione efficace per favorire il dialogo, il problem-solving pratico, interpersonale e intrapersonale, e le abilità di vita. Nel presente contributo viene descritto un intervento innovativo di salutogenesi e sono illustrati i risultati dell’impatto sul functioning dopo un anno di “intervento attivo”. Metodi. È stato utilizzato un disegno di studio quasi-sperimentale con una valutazione pre-post senza gruppo di controllo su 21 soggetti affetti da schizofrenia o disturbo bipolare in accordo con i criteri del DSM-IV-TR, con valutazione pre-post del functioning come esito primario mediante l’intervista “Funzionamento Personale e Sociale”. Per le variabili di esito secondario sono state utilizzate la Stress-Scale, il Modified Five-Point Test per la flessibilità cognitiva, le Scale APEN/G e APEP/G per l’Autoefficacia Percepita, la Integrative Hope Scale per il sentimento di speranza, gli item “conseguenze oggettive/soggettive del Disturbo” del questionario autocompilato “Aiuto percepito, Bisogni e Carico”, e infine un questionario ad hoc per l’acquisizione delle conoscenze trattate durante il Training. L’assessment clinico è stato effettuato con la Brief Psychyatric Rating Scale, quello del funzionamento cognitivo con la Repeatable Battery for the Assessment of Neuropsychological Status. Risultati. Dei 21 soggetti inclusi 18 hanno completato la valutazione. Sono stati osservati miglioramenti significativi per tutte le variabili considerate, con particolare rilevanza per il Funzionamento Personale e Sociale (p<0 autoefficacia="" di="" dimensione="" e="" il="" l="" le="" livello="" nbsp="" p="" per="" percepita="" predittive="" sono="" span="" state="" stress="" tale="" variabili="">Conclusioni. I dati osservati confermano l’efficacia di tale approccio innovativo soprattutto per il Funzionamento Personale e Sociale dove si è osservato un miglioramento da 2 o più aree con disfunzione marcata a una sola area.

PAROLE CHIAVE: recovery, intervento psicoeducativo innovativo, salutogenesi, life-skills, functioning.

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