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mercoledì 25 gennaio 2017

PROGETTO BENESSERE - DSM DI CAMPOBASSO: PREMIAZIONE

C’è anche il “Progetto Benessere” – realizzato dalla cooperativa ‘Nuove Prospettive’ e dal Centro di Salute Mentale di Campobasso – nell’elenco dei premiati che parteciperanno alla “Giornata dello Sport – Regione Molise”.
L’evento, in programma mercoledì 25 gennaio al Teatro Savoia di Campobasso, è giunto alla quarta edizione e vedrà la presenza di due personaggi di spicco del mondo dello sport: lo storico capitano del Milan Franco Baresi e la pluricampionessa paralimpica Nicole Orlando. Con il “Progetto Benessere” il Csm di via San Lorenzo si è messo in luce per aver risposto all’esigenza di disagio dei suoi utenti con problemi di sovrappeso/obesità, promuovendo un percorso psicoeducativo sull’alimentazione e sull’attività motoria, in definitiva sulla promozione di un corretto stile di vita. Studi scientifici, infatti, dimostrano come l’obesità e la sedentarietà sono causa di patologie croniche che rappresentano un grande peso economico per il Servizio Sanitario. I disagi di natura mentale, inoltre, possono comportare una maggiore vulnerabilità all’insorgenza di malattie dismetaboliche come il diabete, di alterazioni neuroendocrine e del metabolismo basale.
Il “Progetto Benessere” ha come obiettivo la modifica di stili di vita a rischio mediante un’educazione alimentare che favorisca la restrizione calorica e la promozione dell’attività fisica regolare che faciliti il controllo del peso, comportamenti attivi e integrazione sociale. Il programma viene proposto ciclicamente, ha una durata complessiva di 9 mesi, si svolge 2 volte a settimana nei locali del Csm per la parte teorica e presso il Campo Scuola Coni. Il progetto è rivolto alle persone che frequentano questo servizio pubblico. Il programma, sotto la supervisione del direttore del Dipartimento Franco Veltro, è condotto da un equipe multidisciplinare composta dalla psicologa Ilenia Nicchiniello, da due tecnici della riabilitazione psichiatrica Irene Pontarelli e Alessia Pica affiancati da un infermiere, operatori tutti della “Cooperativa Nuove Prospettive” che opera presso il Csm.
L’intervento, di tipo psicoeducazionale di gruppo, racchiude in sé i seguenti obiettivi:
  • monitorare i parametri antropometrici principali (Peso Corporeo, P.A. BMI, Girovita).
  • dare informazioni generali ma scientificamente corrette di tipo nutrizionale;
  • modificare stili di vita a rischio mediante l’educazione alimentare dei pazienti nei riguardi della dieta e dell’obesità per prendere coscienza dei comportamenti alimentari inadeguati e trovare possibili soluzioni per una migliore gestione del cibo;
  • promuovere l’attività fisica regolare poiché facilita il controllo del peso, riduce i sintomi di ansietà e insonnia, senso di stress e affaticamento, aumenta la sensazione di benessere, il controllo emotivo e l’autostima;
  • agevolare mediante il movimento il recupero della consapevolezza del sé, attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali;
  • stimolare comportamenti positivi di inclusione ed integrazione sociale ed una maggiore disponibilità alla socializzazione.

martedì 24 gennaio 2017

Salute mentale. Premiato a Torino il progetto di Laboratorio Aperto. Frattura: “Una bella notizia per tutto il Molise”

Salute mentale. Premiato a Torino il progetto di Laboratorio Aperto. Frattura: “Una bella notizia per tutto il Molise”

Il progetto di inserimento lavorativo per pazienti psichiatrici è tra i primi cinque vincitori del Premio “Persona e Comunità” patrocinato dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Città metropolitana di Torino.

19 GEN - “Il progetto di salute mentale ‘Laboratorio Aperto di Campobasso - Il Castello dell’integrazione, valorizzazione turistica e culturale della Collina Monforte’ tra i primi cinque vincitori della IV edizione del Premio ‘Persona e comunità’ per la sezione ‘Solidarietà e servizi sociosanitari’: è una notizia che accogliamo con particolare piacere”.

Così il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, sull’importante riconoscimento nazionale assegnato dal Centro studi “Cultura e società” di Torino al progetto di inserimento lavorativo per pazienti psichiatrici sviluppato da Laboratorio Aperto e Rti Incima, in collaborazione con il Comune di Campobasso, Ial Molise, associazioni di volontariato e attività private. L’iniziativa è stata supportata dalla Presidenza della Regione Molise, dalla Direzione generale per la salute e dal Dipartimento di salute mentale dell’Asrem.

Il Premio “Persona e Comunità”, patrocinato dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Città metropolitana di Torino, sarà ritirato il prossimo 24 febbraio.

“La ribalta nazionale per un’idea progettuale destinata a essere ripetuta e a diventare, ne siamo certi, riferimento è una bella notizia per tutto il Molise. Un autorevole contesto scientifico ha riconosciuto la qualità dell’offerta costruita nella nostra regione per un campo tanto delicato. Siamo grati a tutti i soggetti che hanno lavorato al progetto, dal dottor Franco Veltro al dottor Francesco Colavita e a tutti coloro che si sono spesi senza mai risparmiarsi per realizzarlo: il riconoscimento ottenuto è più che meritato”, si complimenta ancora Frattura.

Per il presidente della Regione, “giusto sottolineare che la nostra è l’unica iniziativa vincitrice del centrosud tra enti nazionali e realtà operative del nord. Siamo molto soddisfatti per aver contribuito, finanziandola come Regione e Asrem, alla realizzazione di una proposta sociosanitaria di evidente valenza”.

Attività private (Ial Molise, Miseria e Nobiltà, Laboratorio Aperto e RsmCampobasso), associazioni di volontariato (Promosam e FareAssieme) e istituzioni (con la Regione anche il Comune di Campobasso), “tutti insieme abbiamo collaborato per costruire una filiera attenta e proiettata a offrire opportunità lavorative e dunque sociali a persone affette da disturbo psichiatrico. Il Premio di Torino ci conferma che questa è la strada giusta”, conclude Paolo Frattura.

19 gennaio 2017
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